Come gli indumenti da lavoro ad alta visibilità riducono gli incidenti nella logistica e nei magazzini

2026-07-06 11:24:35
Come gli indumenti da lavoro ad alta visibilità riducono gli incidenti nella logistica e nei magazzini

Il magazzinaggio e la logistica rientrano tra i settori con il più alto rischio di infortuni nel Regno Unito e nell'UE, con incidenti tra carrelli elevatori e pedoni, rischi da oggetti in movimento e collisioni sui moli di carico che costituiscono una percentuale significativa degli infortuni sul lavoro soggetti a notifica. Gli indumenti da lavoro ad alta visibilità rappresentano la misura di sicurezza più semplice ed economicamente efficace nella gerarchia delle misure di prevenzione — ma soltanto quando sono correttamente specificati, mantenuti e adeguati al profilo effettivo dei rischi dell'impianto. Questo articolo analizza il ruolo degli indumenti ad alta visibilità nei sistemi di sicurezza dei magazzini e quali elementi i team di approvvigionamento devono verificare prima dell'acquisto.

Perché il magazzinaggio rimane un ambiente ad alto rischio per la visibilità

I moderni centri di distribuzione operano ad alta intensità: carrelli elevatori, transpallet a stelo e operatori pedoni condividono corridoi stretti, spesso sotto illuminazione artificiale che non riproduce le condizioni della luce diurna. Il UK Health and Safety Executive (HSE) riferisce che gli incidenti correlati al trasporto sono tra le principali cause di decessi e infortuni gravi negli ambienti lavorativi, con le operazioni dei carrelli elevatori che da sole rappresentano una percentuale significativa. La visibilità è compromessa dalle ombre create dalle scaffalature, dai pallet impilati, dagli angoli ciechi alle intersezioni dei corridoi e dal costante movimento delle merci. In questo ambiente, un operatore in abbigliamento da lavoro standard può risultare quasi invisibile all’operatore di un carrello elevatore fino a quando non è troppo tardi per arrestarsi. L’abbigliamento ad alta visibilità colma questa lacuna fornendo sia un materiale fluorescente di fondo — che ne potenzia la visibilità diurna e in condizioni di illuminazione artificiale — sia nastri retro-riflettenti, che restituiscono la luce direttamente alla sua sorgente, rendendo il portatore visibile anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Come i dispositivi di protezione individuale ad alta visibilità risolvono il problema delle collisioni tra carrelli elevatori e pedoni

Il meccanismo fondamentale è il contrasto. Un’area toracica fluorescente giallo-verde o arancione-rossa crea un segnale che spicca rispetto ai pavimenti grigi, agli scaffali metallici e all’imballaggio in cartone tipici degli interni dei magazzini. Le fasce retroriflettenti posizionate in corrispondenza della vita, del torace e delle spalle forniscono indicazioni di movimento: mentre un operatore cammina, gli elementi riflettenti catturano e deviano i fari del carrello elevatore, attirando l’attenzione dell’operatore. La norma EN ISO 20471 specifica le aree minime di materiale di fondo e di nastro riflettente per classe: i capi di Classe 1 offrono la superficie minima richiesta, quelli di Classe 2 garantiscono una copertura intermedia adatta a molte mansioni nei magazzini, mentre quelli di Classe 3 forniscono la massima superficie riflettente e di fondo, necessaria negli ambienti ad alto rischio in cui i veicoli superano i 60 km/h o la visibilità è fortemente limitata. Per la maggior parte delle applicazioni nei magazzini, i capi di Classe 2 — come gilet ad alta visibilità o polo con fasce riflettenti — rappresentano la base pratica, mentre le giacche di Classe 3 sono indicate per gli addetti alla regolazione del traffico all’esterno (yard marshals) e per il personale dei moli di carico e scarico esposto al transito veicolare.

Requisiti normativi nei mercati del Regno Unito, dell'UE e degli Emirati Arabi Uniti

Nel Regno Unito e nell'UE, la norma EN ISO 20471 è quella applicabile ai capi di abbigliamento ad alta visibilità. Il regolamento (UE) 2016/425 in materia di dispositivi di protezione individuale (DPI) prevede che i capi ad alta visibilità rechino il marchio CE o UKCA e siano accompagnati da una dichiarazione di conformità e da istruzioni per l’utente. I datori di lavoro devono effettuare valutazioni dei rischi ai sensi del regolamento sulla gestione della salute e della sicurezza sul lavoro e fornire i DPI adeguati qualora i rischi legati alla scarsa visibilità non possano essere eliminati con altri mezzi. Negli Emirati Arabi Uniti, la legge federale sul lavoro e i quadri municipali in materia di sicurezza sul lavoro richiedono ai datori di lavoro di fornire indumenti protettivi ai lavoratori esposti a rischi derivanti dal traffico e dalle macchine. Sebbene negli Emirati Arabi Uniti non esista una norma nazionale sull’abbigliamento ad alta visibilità equivalente all’EN ISO 20471, molti grandi operatori logistici e le autorità delle zone franche adottano l’EN ISO 20471 come specifica di acquisto, e nei cantieri edili di Dubai e Abu Dhabi è consuetudine richiedere la conformità all’abbigliamento ad alta visibilità secondo le norme internazionali.

Selezione della classe di alta visibilità appropriata per le operazioni in magazzino

La scelta della classe corretta è una decisione basata sul rischio. I picker interni ai magazzini che operano in corsie ben illuminate e a bassa velocità potrebbero ritenere sufficienti i capi di Classe 1 o Classe 2. I lavoratori che passano da zone interne a esterne — ad esempio gli addetti alla movimentazione nel piazzale che dirigono il posizionamento dei rimorchi — devono indossare capi di Classe 2 o Classe 3, poiché la transizione dall’illuminazione artificiale a quella naturale modifica l’equazione della conspicuità. La traspirabilità e il comfort sono importanti quanto la classe di visibilità: un capo troppo caldo verrà rimosso, vanificandone lo scopo. Produttori come HI-WORLD, che realizza abbigliamento ad alta visibilità conforme alla norma EN ISO 20471, inclusi gilet traspiranti e giacche impermeabili con nastri riflettenti integrati, possono fornire schede tecniche dettagliate relative alla superficie del nastro riflettente, alla superficie del materiale di fondo e alla resistenza ai cicli di lavaggio, al fine di supportare la verifica durante l’acquisto.

Applicazione pratica: riduzione degli incidenti quasi accaduti in un centro distributivo regionale

Un centro di distribuzione regionale operante nel Regno Unito e nell’UE ha individuato un andamento ricorrente di segnalazioni di quasi-incidenti che coinvolgevano operatori pedoni e carrelli elevatori elettrici agli incroci dei corridoi. La politica vigente prevedeva l’uso di gilet ad alta visibilità, ma questi erano di Classe 1 e dotati di nastri riflettenti degradati a seguito di ripetuti lavaggi industriali. Dopo aver riesaminato la valutazione dei rischi, il team per la sicurezza ha introdotto polo ad alta visibilità di Classe 2 con nastri riflettenti applicati a caldo, certificati per resistere a 25 o più cicli di lavaggio, e ha istituito un programma di sostituzione degli indumenti basato sul numero effettivo di lavaggi, anziché esclusivamente sull’ispezione visiva. Nei sei mesi successivi, l’impianto ha registrato una riduzione misurabile dei casi di quasi-incidente negli angoli ciechi. L’insegnamento: gli indumenti ad alta visibilità non rappresentano un acquisto unico, bensì un programma gestito. Lo stato degli indumenti, la frequenza dei lavaggi e l’integrità dei nastri riflettenti devono essere monitorati come parte integrante del sistema di sicurezza.

Domande frequenti

Quale classe di dispositivi ad alta visibilità è richiesta per gli operatori di magazzino nel Regno Unito?

Non esiste una classe minima stabilita per legge nel Regno Unito. Il requisito è determinato dalla valutazione dei rischi sul luogo di lavoro ai sensi del PPER 2022 e del Decreto sulla gestione della salute e della sicurezza sul lavoro. La maggior parte degli ambienti interni di magazzino utilizza abbigliamento di Classe 2 come riferimento pratico, mentre i ruoli in aree esterne (cortili e banchine) potrebbero richiedere abbigliamento di Classe 3.

Con quale frequenza deve essere sostituito l’abbigliamento ad alta visibilità in un contesto logistico?

La sostituzione deve basarsi sul numero di lavaggi indicato per il capo e sul suo effettivo stato di conservazione. I capi certificati EN ISO 20471 sono sottoposti a test per un numero specifico di cicli di lavaggio. Non appena lo strato fluorescente di fondo perde intensità o la striscia riflettente si stacca, il capo deve essere sostituito indipendentemente dall’età. Un sistema di tracciamento del numero di lavaggi rappresenta l’approccio più affidabile.

L’abbigliamento ad alta visibilità è obbligatorio nei magazzini degli Emirati Arabi Uniti?

La legge federale sul lavoro degli Emirati Arabi Uniti richiede ai datori di lavoro di fornire indumenti protettivi ai lavoratori esposti a rischi, e molte autorità delle zone franche e grandi operatori logistici specificano l’alta visibilità conforme alla norma EN ISO 20471 come standard di approvvigionamento. I responsabili dei magazzini devono verificare i requisiti presso l’autorità competente e il proprio fornitore di assicurazioni.

Tabella comparativa: classi di alta visibilità EN ISO 20471 per applicazioni in magazzino

Classe

- Un minuto. Materiale di base

Superficie minima della striscia riflettente

Applicazione tipica in magazzino

Livello di Rischio

Classe 1

0,10 m²

0,10 m²

Prelevamento interno a bassa velocità, corsie ben illuminate con traffico veicolare minimo

Bassi

Classe 2

0,50 m²

0,13 m²

Operazioni generali in magazzino, corsie condivise con carrelli elevatori, aree di caricamento/scaricamento

Medio

Classe 3

0,80 m²

0,20 m²

Addetti al cortile, operai portuali, direzione veicoli all'aperto, zone ad alta velocità

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